Cervinia

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Cervinia è il paese che si adagia nella conca del Breuil (da cui Breuil-Cervinia), ai piedi del monte Cervino (4.478 m). Il Breuil, che significa in patois (francese dialettale) “terra di molte acque”, era un tempo un’enorme distesa, verde d’estate e bianca d’inverno, una piana silenziosa e solenne. Oggi Breuil-Cervinia appare molto differente agli occhi dei turisti, ma una cosa non è certo cambiata: il monte Cervino che si staglia maestoso. E che spettacolo per chi si sbizzarrisce sulla neve, alzare appena lo sguardo e vederlo lì ad osservare. Il Cervino, infatti, è un monte particolarmente suggestivo perché isolato e a forma piramidale, l’ultima tra le vette alpine ad essere conquistata dall’uomo. A lungo fu avvolta da leggende sulla sua inaccessibilità. Si vociferava che chi avesse osato salire le sue pendici sarebbe incorso nell’ira dei demoni che lo avrebbero fatto “precipitare dall'alto delle creste ove dimoravano”. Un’antica leggenda narra inoltre che il Cervino vide la luce al tempo in cui le Alpi erano un’unica grande muraglia senza vette e vallate, e in cui Gargantua, il re dei giganti, decise di scalarla per scoprire quale mondo celasse dall'altra parte. Raggiunta la cima si mise in piedi a gambe divaricate per godere della propria conquista e dissetare finalmente la sua curiosità. Quello che scoprì fu un mondo identico al suo, ma in mignatura, il nostro. Mentre osservava meravigliato però la muraglia cedette sotto il suo peso e si sbriciolò escluso il punto sotto le sue gambe divaricate: il monte Cervino.

Meta d’eccellenza per gli amanti dello sci, Breuil-Cervinia annovera un comprensorio rinomato in tutto il mondo, uno tra i più estesi delle Alpi. Ineguagliabile per varietà di percorsi e scenari, permette di sperimentare le più svariate discipline sciistiche e raggiungere quote elevatissime. Si scia tutto l'anno e in estate il punto migliore è il ghiacciaio Plateau Rosà, un pianoro da cui si gode il meraviglioso panorama sul vicino Cervino e sul gruppo del monte Rosa. Il punto di arrivo principale, nel versante italiano, è la vetta Testa Grigia. Poco distante dall’arrivo della funivia, c'è il museo più alto d'Europa, testimonianza del duro lavoro intrapreso dall'uomo per la conquista delle Alpi e la realizzazione di impianti d'alta quota (ingresso gratuito).

Breuil-Cervinia era già battuta più di due 2 secoli fa’ da alpinisti e studiosi che possono essere considerati i primi “turisti” della zona e che univano l’utile, la ricerca scientifica, al dilettevole, sport e relax. La località subì una forte trasformazione nel 1936, due anni dopo la nascita della Società Cervino, in cui vide la luce la prima funivia (Breuil-Plan Maison) con l’albergo Gran Baita ai suoi piedi. Da questo momento il turismo si infittì. Breuil-Cervinia divenne punto di ritrovo per personalità di spicco ed ebbe inizio il suo grande successo come località turistica invernale.

Oggi la parola chiave che la contraddistingue è innovazione. A Breuil-Cervinia infatti si sperimentano sport e tecniche sempre nuove, l'innovazione è nei servizi che mette disposizione per il relax e il divertimento, per non parlare della tecnologica negli impianti di risalita che grazie alla velocità riducono i tempi d'attesa (insieme all'e-skipass, alla Key Card) e nel cablaggio dell'intera zona con fibre ottiche, per avere informazioni in tempo reale sul meteo, la conizione delle piste e tutto il necessario. Quanto di meglio si può desiderare per una vacanza all'insegna della neve.


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